DDP Health&Care Summer School 2019

Formazione e co-progettazione per diventare makers of health

Customer:
Distributed Design - EU Project Creative Europe
Year:
2019
Expertise:
Salute e cura
Credits:
OpenDot

Nell’ambito del progetto europeo Distributed Design (DDP), finanziato dal programma europeo Creative Europe, OpenDot organizza una Summer School per imparare a co-progettare careables, ovvero oggetti di Design for Care per persone con disabilità.

Un percorso altamente formativo, che alterna momenti di teoria a sessioni di co-progettazione e prototipazione agile, per capire e sperimentare la metodologia del co-design nell’ambito della cura e della salute.

Il programma prevede lecture, training verticali su tecnologie e fabbricazione digitale e sessioni di making con l’obiettivo di sviluppare in poco tempo prototipi funzionanti che rispondano a bisogni reali e supportano l’autonomia delle persone con disabilità, “designing with, not for.”

Call for need e call for designer

A seguito di una Call for Needs, lanciata in collaborazione con Fondazione Tog, sono stati selezionati 3 bisogni reali, 3 challenge per i partecipanti della Summer School, aspiranti maker of health.
Delle oltre 50 application di maker e designer provenienti da tutta Europa sono stati infatti formati 3 team di lavoro per trovare soluzioni specifiche sul tema dell’apprendimento, dello sport e della musica.

I partecipanti hanno collaborato alla progettazione di 3 prototipi che rispondono ai bisogni reali di:

  1. Davide, un bambino affetto da paralisi cerebrale che voleva uno strumento musicale per suonare coi suoi compagni di classe; 

  2. Rosina, appassionata di canottaggio la cui tetraplegia le impedisce però di compiere movimenti con le mani senza provare dolore;

  3. Pamela, logopedista che ha studiato un sistema per insegnare le tabelline ai bambini.


OpenDot, in continuità con la ricerca e la definizione di una metodologia di co-design per l’healthcare, ha sviluppato un toolkit per facilitare la co-progettazione, i template vogliono supportare i designer rispettivamente a:

  1. definire nel modo più preciso il concept in relazione al need

  2. instaurare un dialogo positivo con le persone per cui progettano

  3. orientarsi tra macchine CNC, tecnologie e il mondo dei sensori e degli attuatori grazie a un set di carte

  4. organizzare in modo efficiente il lavoro attraverso strumenti facili ed intuitivi

  5. comunicare al meglio il proprio progetto

  6. documentare il processo e il progetto finale affinché sia comprensibile, condivisibile online e replicabile da tutti


I 3 prototipi realizzati
FI.CO – Fingers Counting

FI.CO, acronimo di Fingers Counting, è la coppia di guanti che permette ai bambini affetti da discalculia di imparare, comprendere e memorizzare le tabelline matematiche. Questo progetto si rivolge ai bambini dai 7 ai 10 anni, poichè a partire dalla seconda elementare i bambini iniziano ad apprendere le tabelline.

FI.CO è uno strumento utile con il quale i bambini giocano mentre imparano, rendendo più facile memorizzare calcoli aritmetici e le tabelline e ad alleviare lo stress e l’ansia legata ai compiti a casa.  È scientificamente provato che il conteggio con le dita può aiutare il cervello a memorizzare meglio e questo processo è particolarmente utile, specialmente per i bambini con discalculia. 

I guanti hanno numeri cuciti sia fissi che modificabili. I numeri fissi (da 1 a 10), ovvero le dieci tabelline, sono posizionati sul dorso della mano. Sul palmo della mano invece il bambino potrà vedere il risultato della moltiplicazione. Questi risultati sono cuciti sullo strato intercambiabile, che è quello dei risultati delle tabelline. Nella confezione sono presenti infatti il guanto con i numeri delle moltiplicazioni e gli strati intercambiabili per i risultati delle moltiplicazioni.

Team: Pamela, Federica Caruso, Serpil Erdönmez, Lara Ferruccio, Martina Spinelli, Marco Bencivenga

DaviDo

DaviDo è uno strumento musicale DIY che permette ai bambini con disabilità motoria di creare, imparare e suonare la musica, da soli o in gruppo. Aiuta il bambino a sviluppare la sua creatività ed essere socialmente attivo interagendo con gli altri. 

DaviDo è un dispositivo adattabile, indossabile ed ergonomico, che può essere posizionato sulle gambe e fissato intorno ad una sedia a rotelle, o su un tavolo, attraverso cinghie in velcro per facilitarne l’aggancio e l’apertura.

Lo strumento è formato da pulsanti che regolano volume e ritmo, dall’interruttore on/off e dai grandi tasti che permettono una maggiore accessibilità poichè posizionati su un layout che permette all’utente di essere comodo da suonare, senza preoccuparsi della precisione e del ritardo del suono.

DaviDo è fatto su misura di Davide, la cui disabilità motoria gli causa una mancanza di precisione, movimenti ritardati e irripetibili, e azioni della mano con potenza mai uguale.

Team: Davide, Timothy Frégeau, Oriane Anita Rainero, Giorgio Ratti, Elena Panciroli, Natali Ristovska

Row-ro

Row-Ro è un guanto semiaperto realizzato su misura per Rosina, una ragazza con una tetraplegia incompleta che non le permette di chiudere le dita, rendendo così impossibile afferrare oggetti.Per continuare la sua passione per il canottaggio, Rosina usa un oggetto da palestra che però le provoca dolore e non le offre una presa naturale e confortevole.

Row-Ro consiste in un guanto parzialmente aperto in neoprene con supporti rigidi in PLA, stampati in 3D, che offre supporto al polso coinvolgendo il pollice e parte del palmo sotto l’indice.

Il sistema di chiusura comprende due strisce di velcro ortogonali, in corrispondenza della estremità delle quali ci sono due anelli per semplificarne la presa. Una delle fasce che girano intorno al polso permette la chiusura del guanto mentre l’altro, cucito sulla parte superiore delle falangi, offre la possibilità di chiudere le dita, e quindi la mano, intorno a un oggetto. Sulla parte superiore delle dita due strisce di PLA, realizzate con la stampa 3D, accompagnano la piega della mano.

Il prodotto finale è così ottenuto attraverso due tecnologie di fabbricazione digitale, il taglio laser e la stampa 3D. Entrambe le parti rigide e quelli in neoprene sono ottenuti da una superficie piana poi cucita e modellata sulle esigenze specifiche.

Team: Rosina, Miriam Ronchi, Francesca Raimondi, Mattia Ventrella, Ülker Aral

Qui puoi scaricare il toolkit, disponibile open source sotto la licenza CC BY-NC-SA.  

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