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6 Febbraio

Hack for Food, Hack for Good - Milano

L’hackathon per supportare gli “Hub di Quartiere contro lo Spreco Alimentare” di Milano: scopri i progetti

Hack for Food Hack for Good - Milano è il primo di una serie di hackathon in tutta Europa organizzati da OpenDot nell'ambito di FEAST - Food systems that support transitions to healthy and sustainable diets, il progetto europeo che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere la transizione verso comportamenti alimentari più sani e sostenibili e contro la povertà alimentare.

Nell’ambito del progetto Feast, OpenDot agisce come facilitatore dei processi di innovazione e sperimentazione e ha individuato nel format dell’hackathon la modalità più efficace per individuare una soluzione, a partire da una o più "sfide".

L’Hackathon sintetizza infatti un processo creativo che in OpenDot è all’ordine del giorno: partire dai bisogni reali delle persone per trovare, in una modalità collaborativa e co-creativa, soluzioni di innovazione sociale che abbiano la tecnologia come elemento abilitante il cambiamento. 

Oltre alla componente innovativa e tecnologica, l’hackathon permette di coinvolgere anche giovani di diversi ambiti disciplinari (sviluppatori, designer, esperti di comunicazione) in una sfida che si svolge in un periodo limitato di tempo, enfatizzando quindi una modalità collaborativa che deve esprimere la massima efficacia per portare a una soluzione soddisfacente.

Per i partecipanti, l’hackathon rappresenta sia un’opportunità formativa - perché permette di apprendere nuove metodologie di collaborazione e di comunicazione attraverso la presentazione efficace e sintetica il proprio progetto - sia relazionale e professionale perché permette di conoscere altri studenti, giovani professionisti e innescare nuove collaborazioni.

Inoltre, il team vincitore si aggiudica un programma di mentorship e accelerazione con OpenDot per la prototipazione dell'idea.


Hack for Food Hack for Good | Milano, 19 - 26 maggio 2023

Per l’edizione di Hack for Food, Hack for Good, a Milano, OpenDot ha collaborato con Milano Food Policy e Terre Des Hommes Italia , con l'obiettivo di sviluppare soluzioni volte a supportare la rete degli "Hub di Quartiere contro lo spreco alimentare" - il progetto lanciato da Milano Food Policy, vincitore dell’Earthshot Prize 2021.

La sessione di ‘need finding’

Gli ‘Hub di Quartiere’ sono network locali che sperimentano nuovi modelli di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari. Dopo aver condotto una sessione di ‘need finding’ (ricerca dei bisogni) con Terre Des Hommes Italia - organizzazione responsabile dell'Hub nel quartiere Gallaratese di Milano - OpenDot ha evidenziato la necessità di essere più innovativi e inclusivi e di poter rispondere meglio alle esigenze delle persone assistite, sia a livello di quartiere che di città.

La call for participants e le challenge

Alla sessione di need finding, OpenDot ha dato seguito con una call for participants rivolta a designer, maker, service o UX designer, sviluppatori, esperti di comunicazione e creativi che volessero contribuire concretamente alla lotta contro la povertà alimentare realizzando una soluzione a impatto sociale che rispondesse a una specifica challenge:

  • All for one, one for all: fare rete tra organizzazioni

Come possiamo mettere in connessione le diverse realtà (gli Hub e le altre organizzazioni) per facilitarne la collaborazione reciproca e creare nuove sinergie tra i diversi servizi?

  • Be aware: Comunicare alla cittadinanza

Come possiamo informare e coinvolgere la cittadinanza sui molteplici servizi offerti dalle associazioni così da rendere il servizio sempre più inclusivo e aperto ad un’utenza allargata?

  • Service System Innovation: Comunicare servizi complementari


Come potenziare la comunicazione di tutti i servizi e strumenti di aiuto all’interno del Hub "Spazio Indifesa" per favorirne così l’accesso alle persone?


Lo Spazio Indifesa



Teamworking


14 partecipanti, divisi in tre squadre, hanno preso parte a "Hack For Food, Hack for Good": i primi due giorni dell'evento i team hanno iniziato a lavorare insieme, a conoscere meglio l'hub Spazio Indifesa, a identificare il problema da risolvere e a confrontarsi con i mentori per affinare le idee. Nella settimana successiva i team hanno lavorato a distanza con il supporto dei designer e dei maker di OpenDot per continuare lo sviluppo dell'idea ed essere pronti per l'ultimo giorno e l'annuncio del vincitore.

Il vincitore di Hack for Food, Hack for Good - Milano


Hubcity è la soluzione vincente di Hack for Food, Hack for Food, edizione di Milano.

"Come possiamo collegare le diverse realtà per facilitare la collaborazione reciproca e creare nuove sinergie tra i diversi servizi?" era il problema da risolvere legato alla challenge "All for one, one for all: fare rete tra organizzazioni”


HubCity è un sistema di mappe interattive e un CMS che aiuta i Food Hub milanesi a comunicare i loro servizi, a digitalizzare e a tenere traccia dei beni che ricevono e distribuiscono

La mappa aiuta da un lato i cittadini a individuare e a conoscere le realtà che lavorano od offrono servizi nell’ambito della distribuzione alimentare; dall’altro aiuta il network di hub, associazioni e imprese, a comunicare i propri servizi, attività, eventi e informazioni utili come contatti, orari di apertura e così via. 

Il sistema CMS funziona anche come un inventario smart che raccoglie informazioni per alimentare la mappa e monitora i processi di donazione. Permettendo agli hub di tenere traccia del loro inventario, HubCity aiuta a comprendere informazioni preziose per il processo decisionale, dando la possibilità di scaricare immagini e dati, e aiutando a raccogliere le necessità delle comunità a cui gli hub si rivolgono.

HubCity vuole essere una base per costruire un sistema più trasparente, connesso, collaborativo ed efficace per gli Hub contro lo spreco alimentare.

Team
Alberto Bignotti
Francesca De Feudis
Daniela de Sainz Molestina
Sabrina Maida


Le altre idee di Hack for Food, Hack for Good:

"Tactical urbanism: a wave of social interaction - 'Festival delle Idee'” è la soluzione pensata in relazione alla challenge “Be aware: Comunicare alla cittadinanza”


Il "Festival delle idee" nasce dall'esigenza dell'Hub Spazio Indifesa di aumentare la propria visibilità nel quartiere Gallaratese.
L'obiettivo principale di questo concept è cambiare la percezione dell'Hub e coinvolgere il quartiere nella co-creazione di uno spazio inclusivo per tutti. Il progetto si sviluppa intorno alla tecnica dell'urbanistica tattica applicata allo spazio esterno adiacente all'Hub. 

È suddiviso in tre fasi: Co-design, Design & Action, Keep Alive. La comunità viene coinvolta attivamente attraverso sessioni di co-design e culmina con il "Festival delle idee": un evento che si tiene nel luogo da co-progettare, con tavole rotonde, workshop e concerti. Il concetto viene poi definito nei dettagli insieme a uno studio di design e presentato al municipio per l'approvazione del progetto: in questa fase, volontari e associazioni contribuiscono a dare vita al nuovo spazio. L'ultima fase si concentra sul monitoraggio e sull'adattamento del luogo alle mutevoli esigenze, garantendo un utilizzo continuo e la rilevanza all'interno della comunità.

Team
Chiara Molinari
Nicholas Moser
Alberto Zerbi

"Spezie Indifesa" è la soluzione pensata in relazione alla challenge “Service System Innovation: Comunicare servizi complementari”


Spezie Indifesa vuole promuovere l'Hub nel quartiere Gallaratese come luogo di aggregazione sociale di valore.

Il servizio mette a disposizione un orto di erbe e spezie dedicato alla fruizione aperta e gratuita per tutti per promuovere la presenza dell'Hub nel quartiere e comunicare la sua ampia offerta di servizi. Il principale touchpoint del servizio è costituito da contenitori mobili da esterno con un sistema di irrigazione automatica per la coltivazione di erbe e spezie. Possono essere collocati e spostati in posizioni strategiche e utilizzano piante e colori vivaci per distinguersi e promuovere la presenza dell'hub nel quartiere.

La scelta di erbe e spezie verrebbe co-progettata con gli utenti attraverso un evento di "Culture Sharing" basato sul cibo.
I contenitori sono un progetto open-source realizzato con componenti standard, fabbricazione digitale e materiali riciclati e assemblati da aziende locali che vogliono svolgere attività di volontariato.

Team
Martina Comola
Lorenzo Longieri
Linda Perrotta
Andrea Somenz
Margherita Spairani

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CREDITS

Team di progetto:
Laura Dellamotta - Co-Founder, Supervisione e Coordinamento generale del progetto
Giovanna Gardi - Co-Founder, Coordinamento amministrativo e rendicontazione
Alessandro Masserdotti - Co-Founder, Supervisione generale del progetto
Fabrizio Pignoloni - Co-Founder, Supervisione del progetto creativo
Cristina Biella - Project management, scrittura del bando e coordinamento operativo
Martina Giulianelli - Designer e affiancamento alla progettazione
Marta Savoldelli - Scrittura del bando e rendicontazione
Enrico Bassi - Scrittura del bando
Giulia Marcolli - Comunicazione esterna e social media

Mentor dell’hackathon - OpenDot
Mirko Balducci - Designer Lead dell’hackathon
Riccardo - Developer Lead dell’hackathon
Lucrezia - Progettazione grafica
Nicholas Pena - Maker

Mentor dell’hackathon - Feast
Anant Jani - University of Heidelberg and FEAST Project Coordinator  

Mentor dell’hackathon - Local partners
Paolo Ferrara - Direttore generale Terre des Hommes Italia
Raffaele Izzo - Responsabile partnership Terre des Hommes Italia
Francesco Lasaponara - founder Spesa Sospesa
Ileana Alparone - Referente Hub Spazio Indifesa Terre des Hommes Italia
Elena Rabolli - Relations and partnership manager Terre des Hommes Italia
Virginia Marchiori - Advocacy e comunicazione Terre des Hommes Italia